Scambiamoci i grani!

Parliamo di Grano, la nuova sperimentazione sulla moneta sociale a Bologna
Il laboratorio sulla moneta sociale vuole essere un esperimento di auto-organizzazione
popolare aperto, democratico e inclusivo. Vogliamo provare a darci uno strumento di
politica monetaria sociale che nasce da realtà fondate sull’autogestione e dalle reti
dell’economia solidale, che non vuole creare debito e che nasce senza scopo di lucro.
Perché una moneta sociale?
Per costruire un’economia di giustizia, partecipazione e solidarietà, bastata sulle
relazioni e sulla fiducia. Per mettere in discussione l’idea di ricchezza e il rapporto col
denaro. Per far circolare in altri modi le risorse che già esistono nelle nostre comunità e
per metterle in condivisione. Perché vogliamo sperimentare forme nuove di autogoverno
comunitario.
Vi invitiamo ad allargare questa comunità in costruzione…
Per presentare il progetto della moneta sociale e il suo funzionamento, il laboratorio
bolognese invita tutte/i coloro che condividono il significato del progetto a partecipare a
questa nuova sperimentazione, per ingrandire la rete di relazioni in cui far circolare
questa nuova forma di scambio.
Vi invitiamo alle prime presentazioni pubbliche del Grano e del laboratorio bolognese per la moneta sociale!

Venerdì 12 maggio alle 21 al Circolo anarchico Berneri, Piazza di Porta Santo Stefano 1
circoloberneri.indivia.net

Mercoledì 17 maggio alle 21 al Làbas Occupato, via Orfeo 46
labasoccupato.com

Lunedì 22 maggio alle 21 alla Nuova Casa del Popolo 20 Pietre, via Marzabotto2
20pietre.wordpress.com

Laboratorio bolognese per la moneta sociale. Solidarietà e autogestione!

MANIFESTO

PRINCIPI FONDANTI

Il “progetto moneta sociale” vuole essere un esperimento di autorganizzazione popolare aperto, democratico e inclusivo.

Il progetto è promosso da persone e da realtà sociali che fanno dell’autogestione il centro della propria attività politica.

Le persone e le realtà coinvolte nel “progetto moneta sociale” hanno dato vita al Laboratorio bolognese per la moneta sociale, che ha le seguenti finalità:

– mettere in discussione l’idea di ricchezza e il rapporto delle persone col denaro;

– favorire un economia di giustizia, partecipazione e solidarietà. Creare fiducia e sostegno verso questo tipo di economia;

– promuovere la crescita dei beni condivisi delle comunità;

– decostruire il potere legato alla gestione del denaro;

– sperimentare forme innovative di autogoverno comunitario.

L’autogestione è il principio centrale di questa sperimentazione e ogni persona che partecipa al progetto deve essere attivamente coinvolta e responsabile. Pertanto la moneta sociale va intesa come strumento a disposizione della comunità che si autodetermina

Il progetto “moneta sociale” si riferisce alle dieci colonne dell’economia solidale.

Il Laboratorio bolognese per la moneta sociale combatte le gerarchie e qualsiasi discriminazione legata al genere e all’orientamento sessuale, all’età, alla provenienza e alle condizioni sociali ed economiche.

RUOLI E MODALITÀ’ DECISIONALI

Il Laboratorio bolognese per la moneta sociale è un’assemblea aperta a tutte le persone aderenti al progetto.

L’assemblea è l’organo decisionale unico.

La moneta sociale è di proprietà esclusiva del Laboratorio e non sarà mai ceduta a terzi.

La moneta sociale emessa dal Laboratorio sarà per sempre gratuita, nel senso che non sarà mai emessa a debito e per essa non sarà mai richiesto alcun interesse.

Il Laboratorio si occupa di avviare la sperimentazione, di decidere la forma e i volumi di emissione della moneta sociale, di definire le modalità di emissione prioritarie, di organizzare incontri ed eventi informativi e coinvolgenti.

Il Laboratorio si impegna ad adottare metodologie decisionali basate sul metodo del consenso.

Il Laboratorio si impegna a comunicare pubblicamente le proprie decisioni e a non nascondere gli eventuali problemi che dovessero sorgere nell’ambito del progetto.

Il Laboratorio si impegna ad ascoltare e a confrontarsi con le assemblee dei gruppi che aderiscono collettivamente al progetto.

Il Laboratorio si impegna a diffondere formazione, informazione e consapevolezza rispetto allo strumento “moneta sociale”.

Il Laboratorio gestisce un albo pubblico delle realtà produttive aderenti al progetto.

Il Laboratorio costruisce/mantiene rapporti di scambio di esperienze e reciprocità con analoghe realtà del territorio regionale e provinciale.

MODALITÀ DI ADESIONE/INCLUSIONE

Le persone, le associazioni, i gruppi, ecc. che intendono aderire al “progetto moneta sociale” ne fanno richiesta esplicita al Laboratorio, che decide le ammissioni.

Le realtà collettive che entrano nel “progetto moneta sociale” si impegnano a diffondere al proprio interno e all’esterno i principi fondanti del progetto, a controllare il corretto uso della moneta nei propri ambiti e il rispetto degli impegni presi dai produttori aderenti. In particolare si impegnano a collaborare con il Laboratorio per la diffusione di informazione, formazione e consapevolezza in merito allo strumento “moneta sociale”.

Le realtà produttive, individuali o collettive, che aderiscono al progetto accettando la moneta sociale assumono i seguenti impegni:

– aderiscono ai principi fondanti del progetto;

– si fanno parte attiva nel radicamento, nella tutela e nell’allargamento della rete che sostiene la moneta;

– si impegnano ad adottare sistemi di segnalazione chiari e ben visibili della propria adesione al progetto;

– accettano di essere iscritte ad un albo pubblico in cui si specificano beni e servizi offerti e percentuali di accettazione della moneta sociale.

– si impegnano a fornire i beni e i servizi a prezzi giusti e trasparenti per chi compra e chi vende

– si impegnano a ricercare le modalità produttive maggiormente sostenibili in termini ecologici;

– si impegnano a rispettare il lavoro dipendente/subordinato eventualmente coinvolto nella propria attività produttiva;

– si rendono disponibili a fornire al Laboratorio dati sui propri flussi di moneta utili a fini statistici e di programmazione;

– si impegnano a comunicare tempestivamente la propria fuoriuscita dal progetto.